Juonio Enterprise - Smart Working

Le Junior Enterprise insegnano lo Smart Working

Di colpo e in sole poche settimane la regolare routine lavorativa è stata travolta dalla grave emergenza legata al Covid-19. Una situazione che ha costretto le aziende, la Pubblica Amministrazione e il mondo del lavoro in generale, ad accettare la sfida dello Smart Working. Una soluzione che oggi più che una scelta è una necessità, adottata a pieno ritmo, nonostante le tante incertezze, poiché l’unico rimedio per ridurre al minimo il rischio di contagi e la conseguente diffusione del virus.

Ed eccoci qui, dietro i monitor dei nostri computer, a lavorare da casa, chi in cucina e chi in camera da letto, speranzosi che questa drammatica situazione giunga al termine, nel più breve tempo possibile e fiduciosi di poter costruire un futuro migliore, anche alla luce delle sfide e degli ostacoli che stiamo affrontando.

Cos’è davvero lo Smart Working?

Lo Smart Working, o Lavoro Agile, è una nuova filosofia manageriale fondata sulla concessione di maggiore flessibilità e autonomia nell’organizzazione del proprio lavoro, nella scelta di spazi, orari e strumenti da utilizzare, in cambio di una più elevata responsabilità sui risultati.

Il responsabile scientifico dell’Osservatorio Smart Working, Mariano Corso, offre una definizione molto precisa, che va a chiarificare ogni dubbio su questo diverso approccio al lavoro:

“Smart Working significa ripensare il telelavoro in un’ottica più intelligente, mettere in discussione i tradizionali vincoli legati a luogo e orario lasciando alle persone maggiore autonomia nel definire le modalità di lavoro a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati. Autonomia, ma anche flessibilità, responsabilizzazione, valorizzazione dei talenti e fiducia diventano i principi chiave di questo nuovo approccio.”

Sfatiamo ogni mito.

Fare Smart Working, quindi, non è un inglesismo per definire il Telelavoro, poiché quest’ultimo è una vera e propria forma contrattuale che consente il trasferimento della sede di lavoro, dall’ufficio alla propria abitazione e non ha alla base gli stessi principi cardini dello Smart Working, quali:

  • flessibilità di orari e luoghi di lavoro;
  • responsabilità e autonomia organizzativa;
  • dotazione tecnologica;
  • spazi fisici.

Il Lavoro Agile, non è neanche la semplice pratica di lavorare da casa una volta alla settimana, né tantomeno una nuova forma aziendale. No! Lo Smart Working è un cambiamento radicale del modo di lavorare, che pone al centro l’organizzazione della persona che ha lo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati in accordo con l’azienda, pur non lavorando necessariamente 8 ore al giorno. Si passa così da un rapporto di controllo a un rapporto di fiducia tra il manager e il dipendente.

Aziende più agili e produttive.

Con l’introduzione dello Smart Working, i vantaggi misurabili per l’intero ecosistema lavoro, sono: l’aumento della produttività, la riduzione dell’assenteismo e la riduzione dei costi per gli spazi fisici.

A godere di benefici concreti è anche l’ambiente, in termini di riduzione delle emissioni di CO2, del traffico e un utilizzo ottimale dei trasporti pubblici. Tutto questo perché, se consideriamo che in media il tragitto, lavoro-casa, per persona è pari circa a 40 kilometri, con un giorno di lavoro da remoto è possibile risparmiare circa 135kg di CO2 all’anno, per persona. Allo stesso modo, se pensiamo che il tempo medio risparmiato da uno smart worker è di circa 60 minuti al giorno, considerando sempre una giornata alla settimana di lavoro da remoto, il tempo risparmiato sarebbe di 40 ore per smart worker all’anno.

Una pratica dunque, poco conosciuta, soprattutto nel nostro Paese, ma che se sviluppata in modo efficace potrebbe accompagnare e incentivare un miglioramento a livello economico e sociale dell’Italia intera.

Lo spirito propositivo delle Junior Enterprise in situazioni di emergenza.

Al di là della preoccupazione per la diffusione dell’epidemia, tutti i Junior Entrepreneur continuano a lavorare come sempre, #distantimauniti, senza mai fermare la creatività e portando a termine tutti i progetti seguendo le scadenze.

Un po’ per tutte le Junior Enterprise, l’attività che ne sta risentendo maggiormente è sicuramente il Recruitment primaverile, in quanto a causa della sospensione delle attività didattiche e con il divieto di frequentare le Università, saltano: l’affissione delle locandine, la presentazione in aula della JE e i banchetti nei punti strategici. Eventi rilevanti, durante i quali gli studenti interessati solitamente hanno la possibilità di conoscere personalmente gli associati, fare domande, chiarire eventuali dubbi e magari convincersi grazie al contatto umano o a una stretta di mano che ha ispirato fiducia.

Attività interne, formazioni, riunioni e progetti, non stanno subendo notevoli danni o variazioni, merito della tecnologia che in questo dà a tutti una grossa mano. Pensate, per esempio, al numeroso team di JE Italy, che, composto da ragazzi sparsi per lo stivale intero o addirittura pe il mondo, è abituato ad affidarsi a piattaforme digitali, applicazioni e strumenti online per essere costantemente connessi, aggiornati e per collaborare nella realizzazione di campagne di comunicazione, organizzazione di eventi, rilevazione e analisi dati, creazione di nuovi gruppi, costruzioni di strategie, firma di partnership e in tutte le altre attività utili al network italiano.

A conferma della continua e costante produttività dei Junior Entrepreneur, anche in questo periodo difficile, ci sono i dati raccolti in occasione di un’intervista sottoposta ai presidenti delle varie Junior italiane. Dalle loro risposte è emerso che:

  • il 95,5% delle Junior Enterprise ha sempre lavorato in Smart Working;
  • il 91% delle Junior Enterprise prosegue senza sosta nelle sue attività nonostante l’emergenza sanitaria;
  • la performance delle Junior Enterprise è diminuita in totale solo del 12%.

Dati confortanti, per noi giovani che ci stiamo affacciando al mondo del lavoro, terreno fertile per chi sa adattarsi, sa accettare il cambiamento, sa essere autonomo, sa cooperare in momenti di difficoltà e soprattutto sa affrontare una crisi e rialzarsi più forte di prima.

#iorestoacasa e 24 ore su 24 connessi.

La quotidianità di tutti noi Junior Entrepreneur è proprio questa mediante l’uso di Telegram o Slack, piattaforme di messaggistica istantanea basate sul cloud e sviluppate la prima secondo le norme di protezione della privacy degli iscritti, la seconda con integrazioni di diverse applicazioni, per aumentare le prestazioni del software e la produttività del team. Certo, i gruppi o i canali di cui facciamo parte sono un po’ troppi, il segreto sta nel silenziare quelli meno importanti in modo da essere attenti e ricettivi ai messaggi  nelle conversazioni delle varie aree, dei progetti e della Junior Enterprise di appartenenza.

Quanti brainstorming scoppiati su Telegram, culla di brillanti idee.

Le JEs consigliano.

Sempre dalla ricerca effettuata in questi giorni, per via telematica ovviamente, i junior ci hanno raccontato come e quali strumenti di lavoro utilizzano per organizzare e gestire al meglio il lavoro a distanza:

  • per la condivisione di file in tempo reale, Google Drive è il più semplice e immediato da usare;
  • per incentivare le formazioni dedicata ai soci, molto utile e performante è Skillshare, una comunità digitale creata per dare spazio alla creatività, all’apprendimento e alla curiosità;
  • per le consuete riunioni settimanali, la soluzione che piace di più Google Hangouts Meet. Basta collegarsi da un computer o da un telefono e partecipare senza alcun tipo di difficoltà alle video conferenze;
  • per la gestione del Customer Relationship Management, i tool più utilizzati sono Podio, SalesForce e Workplace. Un modo pratico e dinamico per essere sempre aggiornati su scadenze e attività.

Che dire, la grande macchina della Confederazione Nazionale delle Junior Enterprise d’Italia non si ferma, anzi è in continua evoluzione e movimento, sempre con responsabilità, buon senso, rispetto e amore per l’umanità.

 

JE Italy non si ferma e crede fortemente che stando a casa #andràtuttobene!

 

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  1. […] di affrontare i task e di seguire le diverse fasi in cui si articolano i progetti in modalità smart working: una peculiarità operativa, altamente inclusiva, perché capace di connettere tutti gli associati, […]